Chi siamo e da dove arriviamo ancora non lo sappiamo. Siamo certi che ivi idilliaco spazio è aperto a voi tutti, che v’entrerete con l'umiltà che vi s'addice. Liberate la mente da negativi pensieri, regalatevi emozioni pure e sincere, alla fine vi faranno piangere, ridere e soprattutto ritrovare l'io perduto nella non mente. (E.S.A. Lesath)
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Nome: Ethan Shaewn Ajakae Lesath 伊桑 山文 阿阿克 勒斯
Aisnet Press© nasce a Washington D.C. presso la Georgetown University nel 1993 ed ha trovato la sua sede definitiva a Ginevra nel 2005. Parte di quello che viene pubblicato nasce dalla umile mente creativa di Lesath, il resto sono informazioni ed articoli prelevati da altri blog o siti giornalistici ufficiali. Poesia e giornalismo sono gli hobbies principali che Lesath coltiva dall'età adolescenziale, poi la passione per le lingue straniere, spagnolo, inglese e francese ed anche interesse per la psicologia e le filosofie orientali. Lesath è nato in Italia anche se ama definirsi cittadino del mondo. Il presente blog è di proprietà dell'autore ai sensi degli artt. 1 e 2 della Legge 22 aprile 1941, n. 633: legge che, all'art. 171, sanziona penalmente la condotta di chi - senza il consenso dell'autore - riproduce, trascrive, diffonde o pone in commercio l'opera altrui. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Contact press: e_ajakae@hotmail.com
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Cari angioletti,
anche noi, come credo un po' tutti, incominciamo le nostre comunicazioni che anticiperanno il periodo delle feste natalizie. Vi auguro una serena domenica attorniati dall'amore e dall'affetto delle persone a voi più care...
Ethan Shaewn Ajajake Lesah

(1990-2009)
Puerto Rico - Sembra che sia stato un 28enne, l’uomo collegato alla violenta e sanguinaria uccisione del giovane Jorge Steven Lopez Mercado, il cui corpo è stato trovato pochi giorni fa a Cavey, città a miglia e miglia di distanza dal suo paese d’origine. Il giovane è stato decapitato, smembrato e bruciato. Sembra che fosse molto conosciuto ed amato all’interno della comunità Lgbt di Puerto Rico.
La notizia ha sconvolto l’intero paese e secondo Christopher Pagan, di IReporter, nessuno omicidio è mai stato classificato come crimine d’odio nell’isola. Sembra infatti che molte leggi e mandati, legalizzati da Obama, non vengano messi in pratica. Ha creato anche molto scalpore la dichiarazione di un investigatore sul caso:“Persone che seguono questo stile di vita devono stare attenti perché possono accadere cose del genere”.
Julio Serrano, attivista lgbt, ha risposto a queste affermazioni, dicendo che:" E' inammissibile che un investigatore pensi che la vittima è stata causa del proprio destino, come se una donna si meritasse una violenza perchè indossa una minigonna. Noi chiediamo la condanna per questo poliziotto e chiediamo che il Sovraintendente Figueroa Sancha lo sostituisca con qualcuno capace di fare delle indagini senza pregiudizi." Pagan conclude: "Per ora la storia ha avuto un'eco solo locale, mentre le copertine internazionali non ne hanno parlato". source: http://asoka.splinder.com
English text

“On November 14 the body of a gay 19 year old was found a few miles away from the town in which he was residing in called Caguas. He was a very well known person in the gay community of Puerto Rico, and very loved. He was found on the site of an isolated road in the city of Cayey, he was partially burned, decapitated, and dismembered, both arms, both legs, and the torso. This has caused a huge reaction from the gay community here, but its a difficult situation. Never in the history of Puerto Rico has a murder been classified as a hate crime. Even though we have to follow federal mandates and laws, many of the laws in which are passed in the USA such as Obama’s new bill, do not always directly get practiced in Puerto Rico. The police agent that is handling this case said on a public televised statement that ‘people who lead this type of lifestyle need to be aware that this will happen’. As If the boy murdered Jorge Steven Lopez was asking to get killed…”
Nota del redattore
So che qualcuno di voi storcerà il naso perché ancora una volta mi occupo di omosessualità sul nostro blog, sarebbe ancor più grave se non lo facessi! Non mi vergogno di parlare ancora una volta di problematiche di omosessualità perché essendolo anche io, non vedo perché ci si debba sempre nascondere dietro una falsa maschera. Non si tratta di esibizionismo ma di essere semplicemente se stessi... non mi sembra di chiedere molto!
Credetemi la morte di Jorge, il giovane diciannovenne portoricano, mi ha addolorato e rammaricato, nessuno deve e può togliere la vita di un altro individuo semplicemente perché è diverso! Per questa settimana vi lascio con l'invito ad un’ampia ed umile riflessione, sì perché una notizia di cronaca come questa, anche non capita in casa nostra non ci deve mettere nella condizione di fregarcene del prossimo, non vi pare?
"May peace be with Jorge Steven Lopez and VL sends so much love and support to his family and loved ones during this horrible time. VL will keep you updated on any actions that happen".
Ethan Shaewn Ajakae Lesath

L’Italia? Che paese magnifico, splendido da nord a sud e da est ad ovest. Ogni città, borgo e paese è caratterizzato da volti diversi e tradizioni che provengono da culture europee mischiatesi alla nostra con il passare dei millenni. Quando gli altri, gli stranieri, parlano di noi nel bene e nel male, dicono: gli italiani sono simpatici, rumorosi e fantasiosi, dei romantici ed amanti dell’arte e della cucina, però dicono anche che sono i soliti furbacchioni, se c’è da fare qualche trucchetto o furberia, non si tirano mai indietro.
Il governo italiano è come il cambio di stagione, cambia sì, ma le abitudini degli italiani sono sempre le stesse, nessuno pensa minimamente che possa esserci un parlamento in grado di fare il proprio dovere senza fregare i soldi dalle tasche dei contribuenti. Viviamo quotidianamente di luoghi comuni, sono il nostro pane quotidiano e le sterili polemiche sono la ciliegina su una torta perennemente acida!
In Italia cambiano molte cose tranne le teste di quiz, le abbiamo sempre davanti ai nostri occhi, potremmo lavarli con la soda caustica ma alla fine sono lì a rompere i gioielli di famiglia perché cambiano bandiera e sponda. Mi riesce difficile, al di la dei gusti sessuali personali di un personaggio pubblico, che il medesimo si rovini l’esistenza e la propria famiglia con atti sconsiderati che potevano essere evitati. Non riesco a pensare che un politico che fa le crociate contro la mafia e la corruzione, sniffi cocaina e si faccia di spinelli, alimentando il mercato della droga che da una parte viene combattuta dalle forze dell’ordine e dall’altra dai politici che hanno i personaggi ombra che gli forniscono tutto quanto in Italia viene considerato illegale.
Sono quelle teste di quiz, uso un eufemismo per non trascendere in un lessico volgare che striderebbe con lo stile che da sempre porto avanti su questo blog. La piega del malaffare, dei nonnismo, del despotismo politico, del: lei non sa chi sono io, delle mazzette date ancor oggi sottobanco, dei concorsi truccati e pilotati per favorire emeriti incompetenti che non hanno nemmeno conseguito la licenza elementare e qualora ce l’avessero, di sicuro ottenuta con la raccolta punti delle merendine Motta od Alemagna. (quelli della Mulino Bianco e Parmalat sono arrivati assai dopo).
Quello che ridicolizza il nostro paese è che basta un “misandestending” di un politico durante una conferenza stampa che subito tutti partono con i titoli a caratteri cubitali che: Il governo potrebbe cadere! Io questa forma di assurda instabilità psichica la chiamo deficienza “cervica”, ovvero la voglia di fare viaggiare la parola più veloce del pensiero. Questo vale anche per il sottoscritto che ogni tanto erra e quando capita, quiedo sempre venia, cosa ovviamente da pochi!
Diciamo che in Italia vige una regola: fatti gli affari tuoi e pensa solo a te stesso anche nei momenti in cui tiri i remi in barca, perché c’è sempre qualcuno che se li vuole fregare perché qualcuno a sua volta li hanno fregati a lui! Ma sì dai diciamocelo in faccia, se cadrà il governo, come allocchi andremo a votare per altre teste di quiz, il vero problema, alla fine, è che sono una brutta razza che non teme assolutamente l'estinzione!
Ethan Shaewn Ajakae Lesath ©


(poem dedicated to George Adrian Alexa)
Non provo emozioni
e nemmeno mi palpita il cuore.
perché è di legno
È spigoloso in alcuni lati
smussato e piallato in altri
lisciato e levigato
modellato per essere il mio
e di nessun altro
Si dilata d'estate per il torrido caldo
e d'inverno si restringe
facendo cigolare il mio corpo
È inanimato, movenze e fattezze
sono quelle di un ridicolo burattino
incapace di camminare senza l'ausilio dei fili
Sottili ed invisibili
ma ci sono
e che mi legano alla persona
che m'anima
Fa di me uno schiavo
per fare ridere innocenti bambini
che della vita ancora nulla sanno
Sono tutto ciò che resta e che si potrebbe desiderare
ma che alla fine non si potrà mai avere
Che se ne farà mai un'infante di un balocco come me?
Sono il gioco del momento e passata la novità
finirò nel dimenticatoio...
come tutte ciò che non interessa più
Ho ancora un cuore di legno e con un pungo
ho provato battere il mio petto
pensando che prima o poi un sordido ticchettio
potesse animarlo come un cucù a pendolo
Invece ho udito solo un rumore
simile ad una porta che viene sbattuta dal vento
Il mio corpo ora è buttato là alla rinfusa
con glia arti piegati e graffiati dalle cadute involontarie
È il mio cuore, che sogno possa un dì battere
come uno vero, ma che ahimè
è rimasto ancora di legno
Ethan Shaewn Ajakae Lesath ©

Denuncia di Soleterre: «In Costa d'Avorio bambine prostitute a 46 centesimi l'ora». Le minorenni si vendono per avere 230 euro necessari per l'iscrizione a scuola. Il reddito medio è di 30 euro.
Milano - Tra prostituzione, pornografia e violenze sessuali la situazione di moltissimi bambini in Costa d'Avorio . circa quattrocentomila - è drammatica. La denuncia è della ONG Soleterre, che opera a favore di persone in stato di povertà estrema. C'è un dato sconvolgente: nel Paese africano, dove il reddito medio mensile delle famiglie è di 30 euro, per avere un rapporto sessuale con un bambina sono sufficienti 46 centesimi. Spesso i genitori non possono permettersi di mandare i figli a scuola né di comprare libri e quaderni. Così le minorenni decidono di prostituirsi per raccogliere i 230 euro necessari per iscriversi. Le famiglie fingono di non sapere, ma c'è anche chi abbandona bambini e ragazzini. Soleterre ha aperto nel 2008 un centro d'accoglienza e reinserimento socio-professionale a Bouakè per prostitute minorenni.
Dalla città alla campagna - Sono oltre 5mila le bambine prostitute dai 12 ai 18 anni censite nella sola Abidjan, capitale della Costa d'Avorio. Bambine che hanno perso i genitori nella guerra civile o a causa della crisi finanziaria che ha creato un fenomeno di immigrazione di ritorno, riportando le famiglie dalla città alla campagna. La povertà è il principale motivo per cui le bambine sono ridotte a schiave sessuali: ciò avviene nel 77% dei casi.

Quand il te semble qu'il y a trop de choses dans ta vie, quand 24 heures ne te semblent pas suffisantes... Rappelle-toi du pot de mayonnaise et du café!
Il était une fois, un professeur de philosophie qui, devant sa classe, prit un grand pot de mayonnaise vide et sans dire un mot, commença à le remplir avec des balles de golf. Ensuite, il demanda à ses élèves si le pot était plein. Les étudiants étaient d'accord pour dire que OUI. Puis le professeur prit une boîte pleine de billes et la versa dans le pot de mayonnaise. Les billes comblèrent les espaces vides entre les balles de golf. Le prof redemanda aux étudiants si le pot était plein.
Ils dirent à nouveau OUI. Après, le professeur pris un sachet rempli de sable et le versa dans le pot de mayonnaise. Bien sûr, le sable remplit tous les espaces vides et le prof demanda à nouveau si le pot était plein.. Les étudiants répondirent unanimement OUI. Tout de suite après le prof ajouta deux tasses de café dans le contenu du pot de mayonnaise et effectivement le café combla les espaces entre les grains de sable. Les étudiants se sont alors mis à rire...
Quand ils eurent fini, le prof dit : « Je veux que vous réalisiez que le pot de mayonnaise représente la vie.. Les balles de golf sont les choses importantes comme la famille, les enfants, la santé, tout ce qui passionne.
Nos vies seraient quand même pleines si on perdait tout le reste et qu'il ne nous restait qu'elles. Les billes sont les autres choses qui comptent comme le travail, la maison, la voiture, etc... Le sable représente tout le reste, les petites choses de la vie. Si on avait versé le sable en premier, il n'y aurait eu de place pour rien d'autre, ni les billes ni les balles de golf. C'est la même chose dans la vie. Si on dépense toute notre énergie et tout notre temps pour les petites choses, nous n'aurons jamais de place pour les choses
Vraiment importantes. Faites attention aux choses qui sont cruciales pour votre bonheur. Jouer avec ses enfants, prendre le temps d'aller chez le médecin, dîner avec son conjoint, faire du sport ou pratiquer ses loisirs favoris. Il restera toujours du temps pour faire le ménage, réparer le robinet de la cuisine... Occupez-vous des balles de golf en premier, des choses qui importent vraiment. Etablissez des priorités, le reste n'est que du sable.. »
Un des étudiants leva alors la main et demanda ce que représente le café.
Le professeur sourit et dit: «C'est bien que tu demandes. C'était juste pour vous démontrer que même si vos vies peuvent paraître bien remplies, il y aura toujours de la place pour une tasse de café avec un ami.» Envoie ce mail à toutes les personnes qui comptent, à moi y compris, comme ça je saurai que j'ai une place dans le pot de ton café. (mantra philosophique)
Nota del redattore
Cari amici,
questo mantra gira da qualche anno in rete, ad oggi non l'ho mai pubblicato perché ritengo ci debbano essere i presupposti per poterlo fare. Non l'ho tradotto dal francese all'italiano perché vorrei non alterare il senso che mi ha trasmesso nel leggerlo. Vi consiglio l'aiuto di qualcuno che sappia la lingua francese o se non avete questo problema di riflettere su quanto pubblicato sul nostro blog. A voi tutti l'augurio di una radiosa e piacevole giornata.
Ethan Shaewn Ajakae Lesath

1° Settimana: Oggi, è una settimana che sono nato; che gioia essere arrivato in questo mondo!
1° Mese: Mia mamma mi accudisce molto bene. E' una mamma esemplare.
2° Mese: Oggi, sono stato separato dalla mamma. Era molto inquieta e mi ha detto addio con lo sguardo. Speriamo che la mia nuova "famiglia umana" si occupi così bene di me, come l'ha fatto lei.
4° Mese: Sono cresciuto in fretta, tutto mi attrae e m'interessa. Ci sono parecchi bambini in casa; sono per me dei "fratellini". Sono dei veri monelli, mi tirano la coda ed io li mordicchio per giocare.
5° Mese: Oggi, mi hanno sgridato. La mia padrona mi ha ripreso perché ho fatto "pipi" dentro in casa, ma non mi avevano mai detto dove dovevo farla. Inoltre, dormo nella "riserva"... e non protesto!
12° Mese: Oggi ho compiuto un anno. Sono un cane quasi adulto. I miei padroni dicono che sono cresciuto più di quello che immaginavano. Ah, come devono essere orgogliosi di me!
13° Mese: Oggi mi sono sentito molto male. Il mio "fratellino" ha preso la mia palla. Io non prendo mai i suoi giocattoli. Allora me la volevo riprendere, ma le mie mascelle sono diventate troppo forti e l'ho ferito senza volerlo. Dopo la paura, mi hanno incatenato; non posso quasi più vedere il sole. Dicono che mi tengono d'occhio, che sono un ingrato. Non capisco niente di quello che mi sta succedendo.
15° Mese: Tutto è diverso, tutto è cambiato, vivo sul balcone. Mi sento molto solo, la mia famiglia non mi ama più. A volte dimenticano che ho fame e sete e quando piove, non ho un tetto dove ripararmi.
16° Mese: Oggi mi hanno fatto scendere dal balcone, ero certo che la mia famiglia m'avesse perdonato; ero così contento che saltavo dalla gioia e la mia coda si muoveva in tutte le direzioni. Oltretutto mi hanno portato con loro per una passeggiata, abbiamo preso la direzione dell'autostrada e di colpo, si sono fermati. Hanno aperto la portiera dell'auto e sono sceso tutto contento, credendo che stavamo per trascorrere la giornata in campagna. Non ho capito perché hanno richiuso la portiera e sono partiti. Ehi, aspettate! mi state dimenticando!... Mi sono messo a correre dietro l'auto con tutte le mie forze, la mia angoscia aumentava quando mi accorgevo che stavo per svenire e... non si fermavano: mi avevano dimenticato... mi avevano abbandonato!
17° Mese: Ho tentato invano di ritrovare la strada per casa "mia". Mi sento e mi sono perso. Sul mio cammino, trovo persone di buon cuore che mi guardano con tristezza e mi danno un po’ da mangiare. Li ringrazio con lo sguardo e dal profondo del mio cuore. Mi piacerebbe che mi adottassero; sarei leale e fedele come nessuno al mondo. Ma dicono solo "povero, piccolo cagnolino", si sarà perso!!
18° Mese: Qualche giorno fa, sono passato davanti a una scuola e ho visto tanti bambini e giovani come i miei "fratellini". Mi sono avvicinato e un gruppetto, ridendo, mi ha lanciato una pioggia di sassi per "vedere chi aveva la mira migliore". Una della pietre mi ha rovinato un occhio e da quel giorno non ci vedo più, da quella parte.
19° Mese: Non ci crederete, ma la gente aveva maggiore pietà per me quando ero più bello. Adesso sono molto magro, il mio aspetto è cambiato. Ho perso un occhio e la gente mi fa scappare a colpi di scopa quando provo a trovare un piccolo riparo all'ombra.
20° Mese: Non mi muovo quasi più. Oggi, tentando di attraversare la strada dove circolano le auto, mi hanno preso sotto. Pensavo di essere al sicuro in quel luogo chiamato fosso, ma non dimenticherò mai lo sguardo soddisfatto dell'autista che si è addirittura buttato di lato per schiacciarmi. Almeno mi avesse ucciso. Ma mi ha solamente rotto l'anca. Il dolore è terribile, le mie zampe dietro non reagiscono più e mi sono issato con molta difficoltà, verso un po’ d'erba ai lati della strada.
21° Mese: Sono 10 giorni che sto sotto il sole, la pioggia, senza mangiare. Non mi posso muovere. Il dolore è insopportabile. Mi sento molto male; è un luogo umido e direi che il mio pelo sta cadendo. La gente passa, nemmeno mi vedono, altri dicono "non ti avvicinare". Sono quasi incosciente, ma una forza strana mi fa aprire gli occhi......la dolcezza della sua voce mi ha fatto reagire. Lei diceva" povero piccolo cane, in che stato ti hanno ridotto"...
Con lei c'era un signore con una veste bianca, mi ha toccato e ha detto "mi dispiace, cara signora, ma questo cane è incurabile, è meglio mettere fine alle sue sofferenze". La signora gentile si è messa a piangere ma ha approvato. Non so come, ma ho mosso la coda e l'ho guardato, ringraziandolo per aiutarmi a trovare finalmente riposo. Ho sentito solo la puntura della siringa e mi sono addormentato per sempre chiedendomi perché fossi nato e perché nessuno più mi voleva.
Morale: La soluzione non è abbandonare un cane sulla strada ma di educarlo! Di non trasformare in un problema la loro fedele compagnia in "ma io non so dove metterlo quando vado in vacanza"! Aiuta il prossimo a prendere coscienza del fenomeno ed a mettere fine al problema dei cani abbandonati ogni anno, giorno ed ora, è una questione morale ed umana da non sottovalutare... mai!
(racconto inviato alla nostra redazione da Clara Londra - claralondra@tiscali.it)

Immagine storica della costruzione del Muro di Berlino
Vent'anni fa crollava il Muro di Berlino che divideva le due Germanie, La Deutsche Demokratische Republik (DDR) e dalla German Democratic Republic (GDR). Una nazione ed un popolo diviso a metà, conteso geopoliticamente da un sistema più liberale e democratico dell'Unione Europea e quello controllato dalla ex Uninoe Sovietica (cortina di ferro). Non v'è dubbio che con il suo crollo, il 9 novembre del 1989, è incominciato un lungo processo che ha cambiato il corso della storia di parecchie nazioni come la Polonia, Romania, Bulgaria, Juguslavia, Cecoslovacchia (oggi Repubblica Ceca e Repubblica Slovacca), Estonia, Lettonia (queste ultime facevano parte delle repubbliche socialiste sovietiche) e molte altre. Un muro di 43 kilometri che ha diviso la nazione da est ad ovest e che fece il fulcro centrale nella Porta Brandeburgo, tornata libera proprio la mattina del 9 novembre del 1989.
In Europa c'è ancora un muro che divide una nazione, è quello dell'Irlanda del Nord, precisamente a Belfast, che divide la popolazione cattolica da quella protestante. Una inutile guerra civile che ha contato parecchie vittime nei decenni passatio. Quel muro c'è ed esiste ancora e forse il giorno in cui crollerà, il mondo avrà capito che una speranza c'è ed è l'ultima a morire. Anche noi italiani dovremmo festeggiare questo evento perché fa parte di noi e della nostra storia, quella dell'Unione degli Stati Europei!


Immagine del 9 novembre del 1989
Ethan Shaewn Ajakae Lesath
Sentiamo cosa ci dice questo giovane informato a proposito del "progetto vaccinazioni" contro la pandemia A/H1N1:
Soliloquio per un armonicista di strada - Dylan’s BreakInizio con una notte di pioggia. Ottobre. Sapete quando vi prende quel senso di rapimento e vi sentite un tutt’uno col respiro delle tenebre e ogni pensiero si fa largo nella mente fino a divenire benzina che vi devasta l’animo:
Questa è una di quelle notti…
Ma non mi è concesso il riposo adesso, né la solitudine, in fondo anche questa è una notte mediterranea… Ho letto tre libri che mi riconducono a questo istante… Un letto caldo, ma umido d’amore in gocce madreperlacee. Nuvole veloci e pensieri rapaci di sodomia esplodono nel bagliore di una bottiglia di birra da 66 cl. Chiara era fatta così, lo voleva tutto per sé. Nelle sue note di follia, nascoste fra una pentatonica e un sorriso, che sapeva riporre come melodie acquose dentro il legno di una solid body Made in Usa. In quelle notti d’autunno, quando il Tirreno ci capiva meglio di qualsiasi cosa, e sapevamo farci bastare un piccolo sogno intimista di tabacco Golden Virginia, pizze fredde e dischi di Bob Dylan. In quelle sere dolci come sciroppo di mandorla, sentivo un afrore escapista. Era vento dell’ovest, vento di libertà! Mio nonno era calzolaio, mio padre impiegato statale, e io mi occupo di schede prepagate.
Ma non mi sembra un gran fardello da portare. Stanotte sto ripensando a Chiara, e al mio periodo brasiliano. Vi parlo dei miei colleghi, audaci agent, falchi in una notte di rivalsa. Ogni giorno incrociamo in una strana alchimia che pare una danza rituale, di ginseng, caffè, chewing gum al mannitolo e sigarette, le nostre cuffie in una sfida all’O.K. Corral di promozioni e attivazioni commerciali. Soliloquio per un armonicista periferico, eroe silente obbligato a vivere della propria voce. Discendente di Cassio e d’Eracle e fratello del Mercenario di Tebe. Mi sento la cosa più vicina ad un minotauro racchiuso dentro un labirinto che i miei contemporanei chiamarono Open Space. Adesso la mia idea di sentimento si collega con il suono di “Beyond Here Lies Nothin“. Credo che la mano di Mike Campbell sia molto più eloquente di qualsiasi simposio sull’eros.
Ci sono artisti leggendari che hanno fiamme più alte e splendidamente più brillanti e maggiore consenso, come i Beatles, Bruce Springsteen o Michael Jackson, ma Bob Dylan ha un posto unico nella cultura pop, come l'artista che è stato ed è semplicemente il più influente negli ultimi 40 ultimi anni, e che più ha avuto un impatto ed ispirato gli artisti più influenti del nostro tempo. Egli è per la musica moderna quello che Mozart e Beethoven erano per la musica classica. La sua carriera si estende su mezzo secolo, e lui continua a produrre album rivoluzionari, acclamato dai fans e dagli addetti del settore. Non male per un piccolo armonicista del Minnesota. Il suo ultimo capolavoro si chiama “Forgetful Heart”. Nessun cantante ha mantenuto un così elevato standard qualitativo nel corso di una carriera tanto lunga e prolifica come quella del menestrello di Duluth. Citando solo le opere maggiori Freewhilin’, Times, Side, Bringing, Highway, Blonde, Wesley, Blood, Desire, Infidels, Mercy, Mind, Theft, Together.
La quantità di masterpiece si nasconde tra i solchi di quattordici dischi inscindibili della miglior Pop- music americana… Demetrio ha viaggiato indietro nel tempo facendo rotta verso l’Egitto di Iside e Osiride, cercando la rotta degli Argonauti e il vello d’oro della Riscossa, per poi tornare alla sua miserabile esistenza di sconfitto. Attraversa una porta che non sa bene dove lo condurrà. Verso il suo passato, verso una vita altra, o forse solo un giorno nuovo di sole, vento e acqua in una terra verde di rivalsa… Ma oggi vorrebbe parlare senza più dover rispondere e ascoltare senza sentire sto lamento di tariffe troppo costose, di sogni che non è stato possibile realizzare, promozioni scadute senza rinnovo automatico, soltanto un birillo in una partita a bowling di angeli caduti… Sta bevendo la sua splendente armatura invisibile…
E’ convito che il mal di testa sia diretta conseguenza dell’errata fiducia che l’umanità ha riposto nel linguaggio verbale… E’ così che bisogna vivere l’autunno mediterraneo: scalzi, a bere birra ghiacciata e a fumare Camel senza filtro contemplando il cielo, ora limpido mentre una ridda di suoni tesse il firmamento del nostro avvenire. Un soliloquio per armonicisti di periferia.
Alternative Takes - http://kafkabreaks.blogspot.com

(dedicated to Asoka)
si fatti pensieri
oggi,
li volgo a te
soave e luminescente amico
cui un bacio
fece furtiva la mia lagrima
evaporata per lasciare spazio
al tuo domani
Ethan Shaewn Ajakae Lesath ©

La Corte europea dei diritti dell’uomo si Strasburgo ha sentenziato: via i crocefissi dalle scuole statali italiane! Una notizia che il Vaticano vede e giudica miope perché a quanto pare, questa grande Unione Europea sta di fatto spazzando tutto ciò che sono tradizioni e radici cristiane, soprattutto in Italia che è il fulcro centrale del cattolicesimo mondiale. Radici su cui milioni di persone sono morte nel corso della storia, dei millenni ma che a quest’Europa sembra non importare più di tanto. Forse la laicità o lo spazio per l’intolleranza ha trovato terreno fertile e non porterà ad un buon equilibrio tra i popoli tradizionalisti.
Credo che in tutte le cose ci voglia un compromesso che non danneggi nessuno, senza mortificare od obbligare chicchessia a sottostare ad una volontà non condivisa. La Corte europea ha sentenziato su una materia che ha suscitato polemica all’interno dei partiti cattolici italiani, PDL ed UDC che giustamente si sono sentiti depredati di un diritto che fa parte dei patti lateranensi firmati da Mussolini con la Chiesa Romana nel 1929. Se un genitore non desidera che il proprio figlio frequenti una scuola ove è posto in maniera visibile il crocifisso, semplicemente non lo iscrive nella medesima ma in un’altra ove non v’è!
Quello che non tollero è che il presidente dell’UCOII, Mohamed Nour Dachan e il portavoce Roberto Piccardo, già indagati dalla procura di Roma per aver incitato, via internet e stampa, a commettere violenze per motivi razziali e religiosi. Roberto Piccardo è indagato perché, con alcune pubblicazioni sul sito internet www.islam-online.it, "incitava a commettere violenze e atti di provocazione alla violenza per motivi razziali e religiosi". L'ipotesi di reato per Mohamed Nour Dachan è perché "diffondeva idee fondate sull'odio razziale e religioso" facendo pubblicare sul "Quotidiano Nazionale", l'inserzione a pagamento "Ieri stragi naziste, oggi stragi israeliane", apparsa il 19 agosto 2006. Non ultimo il fatto che, se ve lo ricordate bene, Emilio Smith in arte Adel, il 7 novembre del 2001 al programma di Porta a Porta, definì il Crocefisso nei luoghi pubblici un “cadaverino”!
Mai e poi mai ho offeso la religione altrui perché è sinonimo di barbara intolleranza ed incivilismo, altresì lo dovrebbero fare coloro che per razza e religione sono diversi da noi e vivono in Italia. Il nostro paese a maggioranza è cattolico, non è come l’Indonesia dove il 90% della popolazione è mussulmana ed il resto è diviso in religioni scintoiste, ortodosse, induiste e cattoliche. Se la Corte europea ha sentenziato tutti ciò, il governo italiano dovrà fare in modo di tutelare il mondo cattolico senza ovviamente urtare e ledere l’altrui credo, che è sacro ed inviolabile e che deve valere per tutti.
Non difendo la Chiesa cattolica ma la sovranità del nostro paese che è stata messa in discussione dalla Corte Europea, le nostre tradizioni, la nostra cultura che sono valori che fanno parte del nostro DNA. La lega forse a volte è grossier ma in linea di principio si batte per quei valori a cui i grandi, i potenti che stanno nei palazzi di vetro di Strasburgo, non gliene può fregare de meno di noi cittadini! Poniamoci una semplice domanda, l’Italia è un paese cattolico? Esiste il crocifisso nelle scuole? Vorrà dire che nelle scuole private cattoliche verrà posto, nelle laiche private e statali no e quelle che vorranno metterlo, saranno libere di fare ciò che vogliono! È proprio il caso di dire: Cristo Santo, mi hanno sfrattato dalle scuole... statali!
Ethan Shaewn Ajakae Lesath

La politica italiana è imbarazzante ma il peggio sono i politici che imbarazzano quando parlano perché non spiaccicano una lingua straniera se non la propria, quella che tutti dovrebbero sapere senza sbagliare i congiuntivi. Al di là della professionalità di ciascun politico eletto dal “vox populi voix dei”, quello che sta succedendo nell’ultimo semestre di quest’anno in Italia è una sorta di lapidazione mediatica degli avversari. Non esiste più quel rispetto delle regole e degli avversari come soleva fare Giovanni Spadolini, Aldo Moro, lo stesso corrotto Bettino Craxi. No! Oggi c’è quasi il gusto perverso di andare a cercare gli altarini e gli atteggiamenti sconci degli avversari politici per diffamarli e sputtanarli nella pubblica piazza.
La colpa è anche di chi dovrebbe avere il buon gusto di fare le cose di nascosto, senza che emergano perché si pecca spesso di leggerezza e superficialità. Sono più dell’idea che a questo mondo ognuno ha un proprio destino e che se lo costruisca con le proprie azioni, buone o cattive che siano. Chi fa il moralista bacchettando il prossimo alla fine paga pegno! Ricordo quando Piero Marrazzo conduceva il programma televisivo ereditato dal famoso “Mi manda Lubrano” successivamente ribattezzato “Mi manda Rai 3”. Per carità un programma utile a stanare i truffatori e quelle compagnie che guadagnavano milioni senza offrire il servizio promesso agli utenti. Era però la figura del conduttore televisivo a rendere il programma spocchioso ed arrogante. Chi presenta un programma in tv, non deve fare il giudice di se stesso e degli altri, deve lasciare al telespettatore il compito di opinare su quanto succede e far sì che alla fine lo studio televisivo non diventi un’arena dove tutti bisticciano e nessuno ha capito niente.
È facile giudicare gli altri quando si ha uno strumento di comunicazione facile come la televisione per mettere alla berlina i colpevoli, quando si passa dall’altra parte della barricata si è come tutti i rei che alla fine devono confessare abbassando il capo in segno di vergogna. Se Piero Marrazzo la notte del fattaccio avesse chiamato la polizia, i carabinieri sarebbero stati arrestati e la notizia apparsa a caratteri cubitali sulle principali testate nazionali. Forse lo scandalo Marrazzo con il transessuale e della droga avrebbe avuto un grande risalto ma con meno ritorsioni ed umiliazioni, visto che si parla di ricatto, estorsione ed irruzione in un luogo privato senza un mandato firmato da un giudice!
Vladimir Luxuria è un personaggio politico che tutti sanno, lui stesso non se ne vergogna, fa la sua vita e non si nasconde dietro un dito. Quello che forse è più deleterio e chi punta il dito e quando viene colto in fallo, s’accorge d’essere un essere umano con le proprie debolezze e fantasie perverse. Non mi interessa che un politico sia gay, etero o trans, purché faccia le cose in maniera pulita e soprattutto non menta di fronte all’evidenza. Di certo il cittadino che ha votato Piero Marrazzo come presidente della Regione Lazio, lo ha votato perché credeva nella sua piena e totale onestà, quello che ha deluso è forse stata la mancanza di chiarezza, bastava dire la verità e forse tutto lo scandalo avrebbe preso una piega diversa.
Mi dispiace molto che gli esseri umani si riducano a pietose situazioni perché la politica vuole mettere il naso nella vita privata dei propri adepti, forse all’epoca del senato romano succedeva di peggio e la storia mi sembra che non sia proprio cambiata. Corruzione, aggiotaggio, malversazione, ricatto, tutte componenti che aprendo un quotidiano leggiamo tutti i santi giorni della nostra vita. La vicenda di Piero Marrazzo è solo la punta di un iceberg della politica nazionale, lo schifo sta sempre nel mezzo ed il peggio è che nessuno ha pensato di fare piazza pulita perché c’è il continuo riciclaggio di politici che passano da uno schieramento all’altro come se niente fosse! Termino con un detto popolare perché ritengo sia consono al post di oggi: Dio non paga il sabato!
Ethan Shaewn Ajakae Lesath